mercoledì 19 aprile 2017

Appalti, Correttivo: schema determina affidamento diretto sotto i 40.000 euro

Scheletro determinazione a contrattare – AFFIDAMENTO SOTTO I 40.000 EURO


Intestazione Ente

Oggetto

CIG

CUP

Programma triennale opere pubbliche/biennale forniture servizi

Appalto/Servizio/Fornitura:

Durata appalto

Rup

Direttore esecuzione

Peg

Importo a base di gara

Richiamo norme
visti:
•              il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, “Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali” e, in particolare:
o              l'articolo 107 che assegna ai dirigenti la competenza in materia di gestione, ivi compresa la responsabilità delle procedure di gara e l’impegno di spesa e l’articolo 109, comma 2, che assegna le funzioni dirigenziali ai responsabili di servizi specificamente individuati;
o              l’articolo 151, comma 4, il quale stabilisce che le determinazioni che comportano impegni di spesa sono esecutivi con l’apposizione, da parte del responsabile del servizio finanziario del visto di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria;
o              gli articoli 183 e 191, sulle modalità di assunzione degli impegni di spesa;
o              l’articolo 192, che prescrive la necessità di adottare apposita determinazione a contrattare per definire il fine, l’oggetto, la forma, le clausole ritenute essenziali del contratto che si intende stipulare, le modalità di scelta del contraente e le ragioni che ne sono alla base;
o              l'art. 147-bis, in tema di controlli di regolarità amministrativa e contabile;
•              l'articolo 3 della legge 136/2010, in tema di tracciabilità di flussi finanziari;
•              il decreto legislativo Decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 “Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”, di seguito denominato d.lgs 50/2016 e, in particolare:
o              l’articolo 30, sui principi per l'aggiudicazione e l’esecuzione di appalti e concessioni di forniture e servizi sotto la soglia comunitaria;
o              l’articolo 35 sulle soglie di rilevanza comunitaria e metodi di calcolo del valore stimato degli appalti;
o              l’articolo 36 sui contratti sotto soglia;
o              l’articolo 32 sulle fasi delle procedure di affidamento;
o              l’articolo 33 sui controlli sugli atti delle procedure di affidamento;
o              l’articolo 95 sui criteri di aggiudicazione;
o              l’articolo 80 sui motivi di esclusione;
o              l’articolo 29 sui principi in materia di trasparenza;
dato atto che sono stati aboliti gli articoli dal 271 al 338 del decreto del Presidente della repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, che riguardano le acquisizioni di forniture e servizi e le acquisizioni in economia;
visto l'articolo 9, comma 1, lettere a) e b), del d.l. 78/2009, convertito in legge 102/2009;
visti altresì:
•              lo statuto del Comune/della Provincia, e in particolare gli articoli _______ sulle funzioni dei dirigenti/responsabili di servizio;
•              il regolamento comunale/provinciale sull'ordinamento degli uffici e dei servizi e, in particolare, gli articoli ______ 28 e seguenti sulle funzioni e sugli atti di competenza dirigenziale;
•              il regolamento comunale/provinciale di contabilità e, in particolare, gli articoli ____ sulle procedure di impegno di spesa 14 e 15 sulle procedure di impegno della spesa;
•              il vigente regolamento comunale/provinciale per la disciplina dei contratti e, in particolare :
             l’articolo ___;
…..
visto il bilancio di previsione per l'anno 201_ e il Documento Unico di Programmazione relativo al triennio 201_ - 201_;
visto il piano esecutivo di gestione dell’anno 201_, approvato con deliberazione di Giunta Comunale/del Presidente della Provincia n. __ del___, col quale sono stati assegnati al dirigente/responsabile del Servizio.............., a cui ricondurre la spesa in oggetto indicata, le relative risorse finanziarie:
•              obiettivo n. __ “........”, attività n. __ “....................................”;
Piano triennale di prevenzione della corruzione
visto il vigente piano triennale per la prevenzione della corruzione, che prevede, per contrastare possibili eventi corruttivi, le seguenti misure (punto ____ - _______): ESEMPI
1. invitare nelle procedure negoziate un numero di operatori economici superiore rispetto al minimo di legge (orientativamente: ove sia indicato il limite di tre, invitare almeno 5 imprese; ove sia previsto il limite minimo di 5, invitare almeno 8 imprese;
2. lasciare agli atti del fascicolo un documento (verbale o altro) che identifichi il/i soggetto/i che hanno scelto le imprese da invitare e la metodologia di scelta;
3. creare regole chiare per la gestione delle informazioni concernenti gli operatori economici invitati o iscritti in elenchi;
Motivazione dell’acquisizione della prestazione
considerato che occorre acquisire la fornitura/il servizio in oggetto, perché ________

Necessità Duvri
visti:
·          il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e, in particolare, l'articolo 26, comma 3, il quale prevede che deve essere elaborato e allegato ai contratti d'appalto o d'opera un documento unico di valutazione dei rischi da interferenze (DUVRI), che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non sia possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze;
·          la determinazione dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture n. 3 del 5 marzo 2008, la quale - con riferimento all'articolo 7 del D. Lgs. 626/1994, come modificato dall'articolo 3 della legge 3 agosto 2007 n. 123, e successivamente riprodotto nel citato articolo 26 comma 3 del D. Lgs. 81/2008 – ha escluso la necessità di predisporre il DUVRI e la conseguente stima dei costi della sicurezza relativi a rischi da interferenze, per i servizi per i quali non è prevista l’esecuzione all’interno della stazione appaltante, intendendo per “interno” tutti i locali/luoghi messi a disposizione dalla stazione appaltante per l’espletamento del servizio, anche non sede dei propri uffici;
·          nel caso di specie, non si tratta di attività svolte presso locali dell’amministrazion appaltante e, dunque, non è necessario redigere il DUVRI;

Rilevazioni in merito alla qualificazioni dell’amministrazione aggiudicatrice
considerato, in tema di qualificazione della stazione appaltante, quanto segue:
a)             non è ancora vigente il sistema di qualificazione, previsto dall’articolo 38 del d.lgs 50/2016;
b)            nel caso di specie, trattandosi di affidamento di importo inferiore ai 40.000 euro in ogni caso non sarebbe richiesta la qualificazione;
visto l’articolo 510 della legge 28 dicembre 2015, n. 208: “Le amministrazioni pubbliche obbligate ad approvvigionarsi attraverso le convenzioni di cui all'articolo 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, stipulate da Consip SpA, ovvero dalle centrali di committenza regionali, possono procedere ad acquisti autonomi esclusivamente a seguito di apposita autorizzazione specificamente motivata resa dall'organo di vertice amministrativo e trasmessa al competente ufficio della Corte dei conti, qualora il bene o il servizio oggetto di convenzione non sia idoneo al soddisfacimento dello specifico fabbisogno dell'amministrazione per mancanza di caratteristiche essenziali” e rilevato quanto segue in merito:
a)             gli enti obbligati ad utilizzare, in via generale, le convenzioni Consip (o di altre centrali di committenza) ai sensi dell’articolo 25 della legge 448/1999 sono:
01    amministrazioni statali, centrali e periferiche;
02    istituti e scuole di ogni ordine e grado;
03    istituzioni educative ed universitarie;
04    enti nazionali di previdenza ed assistenza sociale (a partire dalla vigenza della legge di stabilità 2016);
05    agenzie fiscali (a partire dalla vigenza della legge di stabilità 2016);
b)            gli enti locali, per converso, non sono obbligati ad utilizzare in generale le convenzioni Consip o di altre centrali di committenza;
c)             infatti, l’articolo 1, comma 449, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 dispone: “Nel rispetto del sistema delle convenzioni di cui agli articoli 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, e successive modificazioni, e 58 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, tutte le amministrazioni statali centrali e periferiche, ivi compresi gli istituti e le scuole di ogni ordine e grado, le istituzioni educative e le istituzioni universitarie, nonché gli enti nazionali di previdenza e assistenza sociale pubblici e le agenzie fiscali di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, sono tenute ad approvvigionarsi utilizzando le convenzioni-quadro. Le restanti amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, possono ricorrere alle convenzioni di cui al presente comma e al comma 456 del presente articolo, ovvero ne utilizzano i parametri di prezzo-qualità come limiti massimi per la stipulazione dei contratti. Gli enti del Servizio sanitario nazionale sono in ogni caso tenuti ad approvvigionarsi utilizzando le convenzioni stipulate dalle centrali regionali di riferimento ovvero, qualora non siano operative convenzioni regionali, le convenzioni-quadro stipulate da Consip S.p.A.”;
d)            pertanto, in termini generali, i comuni e gli altri enti locali (“restanti amministrazioni” di cui al comma 449 trascritto sopra) hanno la facoltà e non l’obbligo di utilizzare le convenzioni; nel caso in cui non se ne avvalgano, debbono comunque utilizzarne i parametri prezzo-qualità per le proprie gare autonomamente gestite;
01       tuttavia, anche gli enti locali sono obbligati ad utilizzare le convenzioni nei seguenti casi:
I      in applicazione dell’articolo 9, comma 3, del d.l. 66/2014, convertito in legge 89/2014, che prevede l’individuazione ogni anno di categorie di beni e servizi (non lavori) e loro soglie di valore, al superamento delle quali è comunque obbligatorio ricorrere a Consip o ad altri soggetti aggregatori;
II     in applicazione dell’attuale articolo 1, comma 512, della legge 208/2015, che obbliga tutte le amministrazioni pubbliche (e le società partecipate) individuate dall’Istat ad acquisire beni e servizi informatici esclusivamente da Consip o altri soggetti aggregatori. Tuttavia, ciò nei limiti dei “beni e servizi disponibili”;
III    in applicazione dell’articolo 1, comma 7, del d.l. 95/2012, convertito in legge 135/2012, per le categorie merceologiche di:
              energia elettrica,
              gas,
              carburanti rete e carburanti extra-rete,
              combustibili per riscaldamento,
              telefonia fissa e telefonia mobile;
e)             dato atto che il servizio oggetto del presente provvedimento non rientra in alcuna delle fattispecie di cui alla precedente lettera d), punto 01, punti I,II e III; di questo elenco;
f)             per tutti gli enti locali, compresi i comuni di piccoli dimensioni, l’articolo 1, comma 501, della legge 208/2015 che ha modificato l’articolo 3, comma 23-ter, del d.l. 90/2014, convertito in legge 114/2014, si applica la possibilità di effettuare acquisti in via autonoma sotto la soglia dei 40.000 euro, in quanto il testo della norma prevede: “Fermi restando l'articolo 26, comma 3, della legge 23 dicembre 1999, n. 488, l'articolo 1, comma 450, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e l'articolo 9, comma 3, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, i comuni possono procedere autonomamente per gli acquisti di beni, servizi e lavori di valore inferiore a 40.000 euro”;
g)             l’articolo 1, comma 450, della legge 296/2006 dispone: “le amministrazioni statali centrali e periferiche, ad esclusione degli istituti e delle scuole di ogni ordine e grado, delle istituzioni educative e delle istituzioni universitarie, nonché gli enti nazionali di previdenza e assistenza sociale pubblici e le agenzie fiscali di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, per gli acquisti di beni e servizi di importo pari o superiore a 1,000 euro e al di sotto della soglia di rilievo comunitario, sono tenute a fare ricorso al mercato elettronico della pubblica amministrazione di cui all'articolo 328, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207. Fermi restando gli obblighi e le facoltà previsti al comma 449 del presente articolo, le altre amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per gli acquisti di beni e servizi di importo pari o superiore a 1,000 euro e di importo inferiore alla soglia di rilievo comunitario sono tenute a fare ricorso al mercato elettronico della pubblica amministrazione ovvero ad altri mercati elettronici istituiti ai sensi del medesimo articolo 328 ovvero al sistema telematico messo a disposizione dalla centrale regionale di riferimento per lo svolgimento delle relative procedure […]”;
h)            ovviamente, i riferimenti alle norme del dpr 207/2010 sono da considerare attualmente non applicabili, a causa della loro abolizione; in ogni caso appare permanere l’obbligo di avvalersi del MePa, come sistema mediante il quale selezionare l’operatore economico al quale affidare la fornitura/il servizio, a condizione, ovviamente, che la prestazione oggetto del presente provvedimento sia ricompresa nel MePA;
Utilizzabilità strumenti elettronici di acquisto o negoziazione
atteso che non sono attualmente in corso presso la società concessionaria del Ministero dell’Economia e delle Finanze per i servizi informativi pubblici (Consip S.p.a.), convenzioni per la prestazione che si intende acquisire alle quali poter eventualmente aderire;

EVENTUALE Caso di acquisizione di beni o servizi informatici
visto, altresì, l’articolo 1, commi 512 e 516, della legge 508/2015, ai sensi dei quali:
 al fine di garantire l'ottimizzazione e la razionalizzazione degli acquisti di beni e servizi informatici e di connettività, fermi restando gli obblighi di acquisizione centralizzata previsti per i beni e servizi dalla normativa vigente, le amministrazioni pubbliche e le società inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi dell'articolo 1 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, provvedono ai propri approvvigionamenti esclusivamente tramite Consip SpA o i soggetti aggregatori, ivi comprese le centrali di committenza regionali, per i beni e i servizi disponibili presso gli stessi soggetti;
 le amministrazioni e le società di cui al comma 512 della legge 208/2015 possono procedere ad approvvigionamenti al di fuori delle modalità di cui ai commi 512 e 514 esclusivamente a seguito di apposita autorizzazione motivata dell'organo di vertice amministrativo, qualora il bene o il servizio non sia disponibile o idoneo al soddisfacimento dello specifico fabbisogno dell'amministrazione ovvero in casi di necessità ed urgenza comunque funzionali ad assicurare la continuità della gestione amministrativa. Gli approvvigionamenti effettuati ai sensi del presente comma sono comunicati all'Autorità nazionale anticorruzione e all'Agid;
si rende necessario attivare le funzionalità necessarie all’implementazione del nuovo sistema IDMS, che tenga conto dell’inserimento nella rete dei nuovi soggetti accreditati dalla Regione;
 non sono attualmente in corso presso la società concessionaria del Ministero dell’Economia e delle Finanze per i servizi informativi pubblici (Consip S.p.a.), convenzioni per acquisire la prestazione in oggetto alle quali poter eventualmente aderire;
 non è possibile utilizzare lo strumento dell'acquisto del mercato elettronico della pubblica amministrazione (Me.Pa) operante presso la Consip, in quanto alla data di adozione del presente provvedimento non risultano presenti nel catalogo un servizio come quello di cui si necessita;
dato atto che, in applicazione dell’articolo 1, comma 516, della legge 208/2015 è stato acquisita, con provvedimento acquisito al protocollo generale dell’ente con il n. _____, in data ______, l’autorizzazione richiesta ad acquisire la prestazione dall’organo di vertice individuato nel segretario generale;
Sistema di affidamento
(in questo caso, applicazione articolo 36, comma 2, lettera b)
CASO IN CUI NON SI EFFETTUI UN CONFRONTO CONCORRENZIALE
rilevato che in applicazione dell’articolo 36, comma 2, lettera a), del d.lgs 50/2016 è possibile l’affidamento diretto all’operatore economico _________ per le seguenti ragioni:
a)                   a seguito della riforma dell’articolo 36, comma 2, lettera a) del d.lgs 50/2016, l’affidamento diretto è giustificato dalla circostanza oggettiva che si tratta di una prestazione di importo inferiore ai 40.000 euro;
b)                   si dà atto che la prestazione che si intende acquisire non è un artificioso frazionamento di una più ampia prestazione contrattuale, né il frazionamento di una medesima prestazione tra più unità operative dell’ente, la cui sommatoria farebbe sforare il tetto dei 40.000 euro;
c)                   pur non essendo obbligatorio fornire adeguata motivazione della scelta dell’operatore economico mediante confronto tra due o più preventivi, si attesta che il prezzo fissato per la negoziazione diretta risulta congruo in quanto ricompreso nella forcella dei prezzi rilevati attraverso un’indagine svolta dal Rup in internet, dalla quale emerge che l’ente ____ ha acquisito la medesima prestazione al prezzo di euro ____, mentre l’ente _____ al prezzo di euro ____;
d)                    
CASO IN CUI NON SI PROCEDA CON CONFRONTO CONCORRENZIALE E SI INTENDA AFFIDARSI ALL’ADEGUATA MOTIVAZIONE

rilevato che in applicazione dell’articolo 36, comma 2, lettera a), del d.lgs 50/2016 è possibile l’affidamento diretto all’operatore economico _________ per le seguenti ragioni:
a)             il principio di economicità (che impone alle amministrazioni un uso ottimale delle risorse da impiegare nello svolgimento della selezione ovvero nell’esecuzione del contratto) è garantito dalla circostanza che ______;
b)            il principio dell’efficacia (che richiede la congruità degli atti posti in essere dalle amministrazioni rispetto al conseguimento dello scopo e dell’interesse pubblico cui sono  preordinati viene rispettato), perché l’affidamento non è assegnato in ragione della convenienza del prestatore, ma per rispondere alle esigenze tecniche ______, a beneficio dell’utenza;
c)             il principio della tempestività (che richiede sia la tempestiva risposta ai fabbisogni programmati o rilevati dall’ente, sia la celere acquisizione della prestazione) viene assicurato ________;
d)            il principio della correttezza (che richiede il rispetto della buona fede nei rapporti col mercato e con i singoli operatori economici coinvoli) viene rispettato, garantendo che ________;
e)             il principio della libera concorrenza (che richiede di non comprimere la possibilità per le imprese di competere in un mercato aperto, attraverso comportamenti che escludano i concorrenti dell’affidatario da ogni possibilità, anche futura, di ambire alla stipulazione di contratti con l’amministrazione appaltante) viene rispettato, perché ______ (esempio)  non risulta che nel mercato vi siano altri soggetti attualmente in grado non solo di gestire, ma anche conoscere fini, modalità gestionali e formative connessi al servizio;
f)             il principio di non discriminazione (che richiede che non siano utilizzati criteri selettivi del contraente volti ad escludere a priori operatori economici con determinate caratteristiche, come, ad esempio, sedi legali), viene garantito con riferimento al principio di libera concorrenza di cui si è detto prima;
g)             il principio della trasparenza (che consiste nel  garantire, in favore di ogni potenziale offerente, un adeguato livello di conoscibilità delle procedure di gara, ivi comprese le ragioni che sono alla base delle scelte compiute dall’amministrazione, anche al fine di consentire il controllo sull’imparzialità), viene garantito sia dal rispetto degli specifici obblighi di pubblicità posti dall’articolo 36 del d.lgs 33/2013 nonché dall’articolo 29 del d.lgs 50/2016;
h)            il principio della proporzionalità (che richiede l’adeguatezza e l’idoneità dell’azione  amministrativa rispetto alle finalità e all’importo dell’affidamento) è garantito da un sistema di individuazione del contraente snello, che non richiede requisiti eccessivi e documentazione ed oneri eccessivi;
i)             il principio della pubblicità (che richiede che i soggetti interessati abbiano un agevole accesso, in tempo utile, a tutte le informazioni necessarie relative all’appalto prima che esso sia aggiudicato, se si effettua un confronto concorrenziale, o la pubblicazione rispettosa di tutti gli atti della procedura), viene garantito in questo caso con riferimento anche all’attuazione del principio di trasparenza;

CASO IN CUI SI PROCEDA CON IL CONFRONTO CONCORRENZIALE
rilevato che in applicazione dell’articolo 36, comma 2, lettera a), del d.lgs 50/2016 è possibile l’affidamento diretto all’operatore economico consultazione di due o più operatori economici, da effettuare anche attraverso forme semplificate, come telefonate i cui contenuti siano tracciati dal Rup, mail o pec, finalizzate ad acquisire preventivi da porre a confronto, ai fini della scelta dell’affidatario;

stabilito di procedere, appunto, mediante affidamento diretto e non attraverso le procedure ordinarie delle quali, comunque, ai sensi del citato articolo 36, comma 2, del d.lgs 50/2016 è possibile avvalersi, poiché la scelta della procedura mediante affidamento diretto che si attiva col presente provvedimento prende atto dell’inesistenza attuale di un mercato relativo al servizio in oggetto;
CRITERIO DI GARA – SOLO SE SI PONE IN ESSERE LA CONSULTAZIONE TRA DUE O PIU’ OPERATORI ECONOMICI
considerato che, nel caso delle acquisizioni di forniture e servizi di importo inferiore ai 40.000 euro mediante il sistema previsto dall’articolo 36, comma 2, lettera ), del codice dei contratti è possibile sempre (ai sensi dell’articolo 95, commi 3 e 4) utilizzare il criterio del minor prezzo e non quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa e ritenuto, nel caso di specie, appunto di avvalersi del minor prezzo OPPURE e, tuttavia, ritenuto di avvalersi del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (MA, IN QUESTO CASO, OCCORRE NATURALMENTE PROCEDERE CON COMMISSIONE DI GARA)
CAUZIONE PROVVISORIA
visto che ai sensi dell’articolo 93, comma 1, ultimo periodo, del codice dei contratti è data facoltà alle amministrazioni, nei casi di affidamento ai sensi dell’articolo 36, comma 2, lettera a), di non richiedere la cauzione provvisoria e ritenuto di avvalersi di tale facoltà per l’affidamento in oggetto;
Simog e pagamenti all’Anac
visti:
•              l'articolo 1, comma 65 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 che pone le spese di funzionamento dell'Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici a carico del mercato di competenza per la parte non coperta dal finanziamento a carico del bilancio dello Stato;
•              l'articolo 1, comma 67, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, il quale dispone che l'Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici, ai fini della copertura dei costi relativi al proprio funzionamento, determini annualmente l'ammontare delle contribuzioni dovute dai soggetti, pubblici e privati, sottoposti alla sua vigilanza, nonché le relative modalità di riscossione;
•              l'articolo 6 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 che prevede che l'Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici assuma la denominazione di Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, alla quale sono attribuite nuove e ulteriori competenze ;
•              l'articolo 8, comma 12, dello stesso decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, che prevede che all'attuazione dei nuovi compiti l'autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture faccia fronte senza nuovi e maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato, ai sensi del sopra citato comma 67 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266;
•              la deliberazione dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture 21 dicembre 2016, n. 1377, che fissa per l’entità della contribuzione per i contratti di lavori pubblici, forniture e servizi, come segue:
Importo posto a base di gara
Quota stazioni appaltanti
Quota operatori economici
Inferiore a € 40.000
Esente
Esente
Uguale o maggiore a € 40.000 e inferiore a € 150.000
€ 30,00
Esente
Uguale o maggiore a € 150.000 e inferiore a € 300.000
€ 225,00
€ 20,00
Uguale o maggiore a € 300.000 e inferiore a € 500.000
€ 35,00
Uguale o maggiore a € 500.000 e inferiore a € 800.000
€ 375,00

€ 70,00
Uguale o maggiore a € 800.000 e inferiore a € 1.000.000
€ 80,00
Uguale o maggiore a € 1.000.000,00 e inferiore a € 5.000.000,00
€ 600,00
€ 140,00
Uguale o maggiore a € 5.000.000,00 e inferiore a € 20.000.000,00
€ 800,00
€ 200,00
Uguale o maggiore a € 20.000.000,00
€ 500,00
rilevato che:
•              in generale, per tutti i contratti pubblici soggetti all’applicazione del d.lgs 50/2016 il settore/servizio competente deve richiedere all’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, l’attribuzione, tramite il Sistema informativo di monitoraggio della contribuzione (SIMOG), del codice di identificazione del procedimento di selezione del contraente (CIG) e, entro 30 giorni dalla data di attribuzione del CIG, deve effettuare il pagamento del contributo a favore della stessa Autorità, nei limiti di seguito indicati;
•              in particolare:
o              in caso di contratti di importi inferiori a 40.000,00 euro, va richiesto il CIG, ma vi è l’esenzione dal pagamento del contributo;
o              in caso di contratti il cui importo a base di gara sia pari o superiore a 40.000,00 euro, va chiesto il CIG e va fatto il versamento del contributo, negli importi prescritti;
atteso che, in data …........ è stato ottenuto dall'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture il CIG il cui numero attribuito è...................

Rispetto normativa su acquisizioni da Consip
dato atto che sarà allegata al relativo contratto di affidamento del servizio dichiarazione di attestazione del rispetto dell’obbligo di cui al citato articolo 26, comma 3, della legge 23 dicembre 1999 n. 448, rilasciata nelle forme previste per le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà, come previsto dal comma 3 bis del sopra citato articolo 26 della legge 23 dicembre 1999 n. 488;
Regolarità tecnica
rilevato che la sottoscrizione del presente provvedimento ne attesta la regolarità tecnica, ai sensi dell’articolo _ del vigente regolamento comunale/provinciale per la disciplina dei controlli interni;
Parte dispositiva
determina

1.             di acquisire la fornitura il servizio di_______ mediante affidamento diretto a ______;

2.             di stabilire, ai sensi dell’articolo 192 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, quanto segue:
•              il fine che il contratto intende perseguire è quello di …..........;
•              l’oggetto del contratto è..................................................;
•              il contratto verrà stipulato mediante scrittura privata con scambio di lettere secondo gli usi commerciali;
•              le clausole contrattuali sono quelle previste dalla lettera di invito e dal capitolato;
•              il sistema ed il criterio di gara sono quelli descritti in narrativa, qui integralmente richiamati;

3.             di dare atto che la spesa totale prevista pari ad euro ____, oltre Iva 22% pari ad euro _____, per complessivi euro ____ trova copertura al o di impegnare al bilancio di previsione per l'anno 201_, come segue: ____

4.             di imputare il pagamento all’anno ____, come segue ____

5.             di dare atto che il presente provvedimento è compatibile con gli stanziamenti di bilancio, come sopra indicati e con le regole di finanza pubblica;

6.             di dare atto, infine, che il presente provvedimento equivale a dichiarazione circa le motivazioni alla base dell'affidamento con procedura senza previa pubblicazione del bando, come previsto dall'articolo 121, comma 5, lettera a), del decreto legislativo n. 104 del 2 luglio 2010;

5.             di prendere atto che il contratto conseguente al presente provvedimento non è soggetto al termine dilatorio previsto dall’articolo 32, comma 10. del d.lgs 50/2016, poiché si tratta di acquisto effettuato ai sensi dell’articolo 36, comma 2, lettera a), come espressamente previsto dall’articolo 32, comma 10, del d.lgs 50/2016;

6.             di dare atto, ai fini dell'articolo 121, in particolare del comma 5, del d.lgs 104/2010, laddove fosse ritenuto applicabile:
a)             la selezione viene effettuata senza previa pubblicazione del bando o avviso con cui si indice una gara nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea o nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, dal momento che per le procedure di cui all’articolo 36, comma 2, del d.lgs 50/2016 non è richiesta la pubblicazione mediante detti strumenti;
b)            l'affidamento avviene attraverso la procedura informale espressamente consentita dall'articolo 36, comma 2, del d.lgs 50/2016; sicchè non vi è omissione della pubblicità del bando o avviso con cui si indice una gara nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea o nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, quando tale pubblicazione è prescritta dal presente codice;

7.             di dare atto, ai sensi dell’articolo 29 del d.lgs 50/2016 che:
a)             tutti gli atti relativi alla procedura in oggetto saranno pubblicati e aggiornati sul profilo del committente, nella sezione “Amministrazione trasparente”, all’indirizzo ______ con l'applicazione delle disposizioni di cui al decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33;
b)            al fine di consentire l'eventuale proposizione del ricorso ai sensi dell’articolo 120 del codice del processo amministrativo, sono altresì pubblicati, nei successivi due giorni dalla data di adozione dei relativi atti, il provvedimento che determina le esclusioni dalla procedura di affidamento e le ammissioni all'esito delle valutazioni dei requisiti soggettivi, economico-finanziari e tecnico-professionali;
c)             non si pubblica la composizione della commissione giudicatrice e i curricula dei suoi componenti, in quanto non è necessario costituirla;
d)            nella stessa sezione sono pubblicati anche i resoconti della gestione finanziaria del contratto al termine della sua esecuzione;
e)             i medesimi atti di cui al comma 1, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 53, del d.lgs 50/2016 sono, altresì, pubblicati:
             sul sito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
             sulla piattaforma digitale istituita presso l’ANAC, anche tramite i sistemi informatizzati regionali, di cui al comma 4 dell’articolo 29 del d.lgs 50/2016, e le piattaforme regionali di e-procurement interconnesse tramite cooperazione applicativa;
b)            gli atti da pubblicare sono:
             la relazione del responsabile del procedimento relativa all’indagine di mercato condotta;
             la presente determinazione a contrattare;
             l’avviso a presentare manifestazione di interesse a partecipare alla procedura;
             le manifestazioni di interesse ricevute (una volta conclusa la procedura);
             la lettera di invito;
             i provvedimenti di esclusione ed ammissione;
             le proposte/offerte (una volta chiusa la procedura);
             il verbale di negoziazione (una volta adottato il provvedimento di approvazione della proposta di aggiudicazione);
             la determinazione di approvazione della proposta di aggiudicazione;
             il contratto;
             il resoconto della gestione finanziaria;
             ai sensi dell’articolo 1, comma 32, della legge 190/2012:
-              la struttura proponente;
-              l’oggetto del bando;
-              l’elenco degli operatori invitati a presentare offerte;
-              l’aggiudicatario;
-              l’importo di aggiudicazione;
-              i tempi di completamento dell’opera, servizio o fornitura;
-              l’importo delle somme liquidate

8.             di dare atto, ai fini dell’articolo 37 del d.lgs 33/2013 e dell’articolo 1, comma 32, della legge 190/2012 che tutte le informazioni relative all'appalto in oggetto e al presente provvedimento sono state pubblicate sul portale del comune/della provincia ______ nella sezione “amministrazione trasparente”.


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