domenica 25 giugno 2017

Appalti: caccia senza pietà contro i Cig non chiusi, ma libertà di azione per Expo e grandi appalti

Alla notizia che l’attuale sindaco di Milano ed ex commissario di Expo Giuseppe sala è indagato anche per turbativa d’asta per l’appalto della “piattaforma” dell’Expo e, in particolare, la fornitura di alberi, la gran parte dei media ha preso una posizione univoca ed inequivocabile: le norme sugli appalti si possono, anzi, si debbono violare.

Stop alle collaborazioni coordinate e continuative nella PA


Non ci sarà più spazio alle co.co.co. nella pubblica amministrazione per effetto dell’entrata in vigore del d.lgs 75/2017 e delle modifiche da questo apportate all’articolo 7 del d.lgs 165/2001.
La riforma Madia nel caso delle collaborazioni compie il tentativo di “armonizzare” la disciplina del lavoro pubblico con quella del lavoro nell’impresa, ottenendo un risultato di simmetria tra i due ordinamenti, anche se mediante un percorso tortuoso.

mercoledì 21 giugno 2017

Spesa pubblica: i risparmi mai visti, specie per le province


I quotidiani del 21 giugno riportano, senza il minimo accento critico, né una ricerca di rispondenza coi fatti, dati degli effetti della spending review, riportati in un rapporto (http://www.mef.gov.it/inevidenza/documenti/Relazione_Commissario_20_Giugno_2017.pdf) dal commissario Gutgeld, che se fossero reali, avrebbero già reso l’economia italiana splendente come mai: si parla di 30 miliardi di risparmi.

lunedì 19 giugno 2017

Massimo ribasso fino a 1 milione di euro: il Ministero subappalta all'Anac l'interpretazione delle norme

A chi spetta, in Italia, definire il contenuto delle leggi e la loro interpretazione? Fino a qualche anno fa chiunque avrebbe affermato con sicurezza che questi compiti spettano al Parlamento, sia mediante il processo di formazione delle leggi, sia attraverso il potere di interpretazione autentica (sempre esercitato per legge); nonchè, limitatamente alla definizione dell'interpretazione corretta attuativa delle norme, al potere giudiziario.

sabato 17 giugno 2017

Incarichi a contratto sempre più mostruosità giuridica


Ogni giorno di più si conferma quanto mostruoso sia, sul piano giuridico, la fattispecie degli incarichi a contratto.
Le magistrature superiori letteralmente ciurlano nel manico, configurando questi incarichi come “fiduciari” o meno senza alcun criterio discretivo univoco, mentre le amministrazioni ne abusano sempre di più, considerando uno strumento eccezionale quale dovrebbe essere l’articolo 110, comma 1, del d.lgs 267/2000 una modalità ordinaria di copertura dei fabbisogni.

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